PREGHIERA
DI INTERCESSIONE
E CONFORTO PER LA GUARIGIONE SPIRITUALE E FISICA
Un
«miracolo» Eucaristico
Lourdes, il prodigio dell’ostia
che levita. L'immagine inedita di un episodio inspiegabile accaduto il 7
novembre 1999 durante una Concelebrata Eucaristica a Lourdes. Una particola al
momento dell’invocazione dello Spirito Santo si solleva e rimane sospesa fino
alla Comunione.
Immagine
ingrandita
È
un episodio poco conosciuto, anche se le immagini dell’accaduto sono state
trasmesse in diretta televisiva dall’emitente francese Antenne 2. Un caso
singolarissimo, (supportato da una documentazione televisiva così clamorosa da
togliere il fiato), che potrebbe essere 'un autentico prodigio eucaristico
moderno'. Non lo si può chiamare 'miracolo eucaristico' perché su di esso non
esiste un giudizio da parte dell'Autorità ecclesiastica, ma è certamente un
evento che fa molto riflettere.
A
questo 'prodigio eucaristico' è dedicato l’ultimo capitolo del libro del
giornalista Renzo Allegri, Il sangue di Dio (Ancora, 2005, 13,00 Euro), che
descrive alcuni dei più significativi 'miracoli eucaristici' della storia. In
vari momenti in cui vacillava la fede nella presenza reale del Corpo e del
Sangue di Gesù nell’Eucaristia - uno dei capisaldi della dottrina cattolica -
si sono verificati fenomeni miracolosi, con ostie che hanno sanguinato e si sono
trasformate in carne. Il libro di Allegri li racconta con dovizia di particolari
e senza cadere nel miracolismo.
Il
volume si chiude con la descrizione di quanto accaduto nella basilica inferiore
di Lourdes, il 7 novembre 1999, nel corso di una solenne Santa Messa
concelebrata dai vescovi francesi, molti sacerdoti e tutti i superiori dei
monasteri trappisti del mondo. Nelle immagini inedite tratte dal video, che
Korazym.org riproduce per gentile concessione di Andrea Tornielle e Il Giornale,
si vede in primo piano colui che presiede la Concelebrazione Eucaristica,
l’allora arcivescovo di Lyon (dal 1998) e presidente della Conferenza
episcopale francese (da novembre 1996 fino a novembre 2001), mons. Louis-Marie
Billé, creato cardinale nel 2001 e scomparso il 12 marzo 2002. Alla sua destra
(a sinistra nelle foto) c’è l’allora arcivescovo di Parigi, cardinale
Jean-Marie Lustiger e alla sua sinistra (a destra nelle foto) si vede l’allora
arcivescovo di Bordeaux, cardinale Pierre Eyt, scomparso l’11 giugno 2001.
Mons.
Billé ha di fronte a sé sull'altare per la Consacrazione due ostie molto più
grandi di quelle che usano i sacerdoti italiani, come del resto è consuetudine
in Francia. All'inizio della Santa Messa, le due ostie appaiono nel filmato
appoggiate l'una sull'altra, perfettamente aderenti, formando un corpo unico,
tanto che non ci si accorge neppure che sono due e non una sola. Sono poste
sulla patena, una specie di vassoio, e vi aderiscono perfettamente. Nel filmato
ci sono diverse inquadrature che le riprendono in quella posizione e non ci sono
dubbi che le due ostie siano fisicamente appoggiate l'una sull'altra e
aderiscano alla patena. Al momento dell'Epiclesi, cioè quando i sacerdoti
stendono le mani sul pane e sul vino invocando lo Spirito Santo, si verifica il
fenomeno.
Si
vede chiaramente l'ostia superiore che inizia a staccarsi da quella sottostante
e si solleva. 'Il movimento - scrive Allegri - è impressionante: l'ostia si
alza come se sotto di essa fosse scattata una molla e oscilla tre, quattro volte
nell'aria prima di prendere una posizione fissa, orizzontale, a circa un
centimetro dalla sottostante, e rimane poi in quella posizione fino alla fine
del Canone'.
La
ripresa televisiva mette in evidenza vari momenti della cerimonia, durante i
quali il celebrante si muove, si sposta, ed è così possibile vedere,
attraverso le due ostie, una sollevata nell'aria e l'altra aderente alla patena,
il colore dei paramenti indossati dal celebrante. Poiché il filmato con queste
immagini è abbastanza lungo e ricco di primi piani, si ha la possibilità di
acquisire, con ragionevole certezza, che non si tratta assolutamente di
illusione ottica o di inganno di prospettiva. Esperti del settore, dopo attento
esame del filmato, hanno escluso nel modo assoluto una manipolazione tecnica
delle immagini. Tantomeno sono ipotizzabili fili o trucchi illusionistici
perpetrati dai massi rappresentanti della gerarchia cattolica francese.
Miracolo
eucaristico? Come già detto, le autorità ecclesiastiche francesi, interpellate
varie volte, hanno scelto di non fare commenti ufficiali. Però, chiunque vede
quel filmato prova un'emozione indescrivibile perché assiste con i propri occhi
al verificarsi di un qualche cosa che razionalmente non ha spiegazioni.
L’autore del libro riporta il parere di un teologo presente alla celebrazione,
il quale ritiene che 'si tratti di un vero segno soprannaturale' e che abbia un
significato ecumenico, dato che per la Chiesa ortodossa è proprio al momento
dell’Epiclesi che il Corpo e il Sangue di Cristo si rendono presenti, per poi
essere 'offerti' da Cristo stesso attraverso le parole del sacerdote. Secondo la
teologia cattolica, invece, l’azione che consacra e trasforma il pane e il
vino avviene pochi istanti dopo, quando il celebrante pronuncia le parole
'Questo è il mio corpo
VITA
EUCARISTICA
"La devozione all'Eucaristia - disse S. Pio X, il Papa
dell'Eucaristia - è la piú nobile perché ha per oggetto Dio; è la più
salutare perché ci dà l'Autore della grazia; è la più soave perché soave è
il Si
gnore."
La
devozione all'Eucaristia, insieme alla devozione alla Madonna, è una devozione
di Paradiso, perché è la devozione che hanno anche gli Angeli e i Santi del
Cielo. "Figurando una accademia in Paradiso - diceva Santa Gemma Galgani
estatica - si deve imparare ad amare soltanto. La scuola è nel Cenacolo, il
maestro è Gesù, le dottrine sono la sua carne e il suo sangue".
L'Eucaristia
è Gesù Amore. Per questo è il Sacramento dell'Amore, di tutto l'amore:
contiene Gesú vivo e vero che è "Dio Amore" (Giov. 4, 8) e che
"ci ha amato fino all'eccesso" (Giov. 13, 1).
Tutte
le espressioni dell'amore, le più alte e le più profonde, sono racchiuse
nell'Eucaristia: l'amore crocifisso, l'amore unitivo, l'amore adorante, l'amore
contemplativo, l'amore orante, l'amore inebriante.
Gesù
Eucaristico è Amore crocifisso nel S. Sacrificio della Messa, in cui rinnova
l'immolazione di Sé per noi; è Amore unitivo nella Comunione Sacramentale e
spirituale, in cui si fa "uno" con chi Lo riceve; è Amore adorante
nel S. Tabernacolo, in cui è presente come olocausto di adorazione al Padre; è
Amore contemplativo nell'incontro con le anime che amano "stare ai suoi
piedi" come Maria di Betania (Luc. 10, 39); è Amore orante nella sua
"incessante intercessione per noi" al cospetto del Padre (Ebr. 1,25);
è Amore inebriante nelle celesti ebbrezze dell'unione nuziale con i suoi
prediletti, i vergini e le vergini, che Egli stringe a Sé con amore esclusivo,
come strinse a sé S. Giovanni Evangelista, l'apostolo vergine, l'unico che nel
Cenacolo "riposò sul petto di Gesù" (Giov. 21, 20).
"Essere
posseduti da Gesù e possederlo: ecco il regno perfetto dell'amore", ha
scritto S. Pietro Giuliano Eymard. Ebbene, l'Eucaristia realizza questo
"regno perfetto dell'amore" in tutti i puri di cuore che si accostano
ai Santi Tabernacoli e si uniscono a Gesù Ostia con umiltà e amore. Gesù
nell'Eucaristia si immola per noi, si dona a noi, resta fra noi con umiltà e
amore infiniti.
"O
meravigliosa altezza e degnazione che dà stupore! - esclamava il Serafico Padre
S. Francesco - O umiltà sublime e sublimità umile che il Signore
dell'universo, Dio e Figlio di Dio, abbia ad umiliarsi così da nascondersi
sotto la piccola figura del pane per la nostra salute! Guardate, fratelli,
l'abbassamento di Dio... Quindi non tenetevi nulla di voi stessi, affinché
interamente vi accolga colui che tutto si dà a voi".
E
S. Alfonso de' Liguori aggiunge, con la sua solita tenerezza affettuosa:
"Mio Gesù! Quale invenzione amorosa è stata mai questa del SS mo
Sacramento, di nascondervi sotto l'apparenza del pane per farvi amare e trovare
da chi Vi desidera!".
Il
pensiero al Sacerdote che ogni giorno ci dona Gesù, e alla Beata Vergine Maria
che è la Madre Divina di Gesù e di tutti i Sacerdoti, sia sempre presente al
nostro affetto verso il SS. Sacramento, perché l'Eucaristia, la Madonna e il
Sacerdote sono inseparabili, così come sul Calvario furono inseparabili Gesù,
Maria e S. Giovanni Evangelista.
Impariamo
tutto questo alla scuola dei Santi. Essi l'hanno vissuto in maniera ardente e
sublime, da veri serafini di amore all'Eucaristia. Ed essi soli, come dice la
Lumen Gentium (n. 50), sono la "via sicurissima" a Gesù Eucaristico
Amore.
P. Stefano M. Manelli,
