PREGHIERA
DI INTERCESSIONE
E CONFORTO PER LA GUARIGIONE SPIRITUALE E FISICA
Gesù , Maria , Vi amo, salvate anime.Cos'e' la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria?
PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL O Cuore Immacolato di Maria,
CUORE IMMACOLATO DI MARIA
ardente di bontà,
mostra il tuo amore
verso di noi.
La fiamma del tuo cuore, o Maria,
scenda su tutti gli uomini.
Noi ti amiamo tanto.
Imprimi nei nostri cuori
il vero amore
così da avere
un continuo desiderio
di te.
O Maria, umile
e mite di cuore,
ricordati di noi
quando siamo nel peccato.
Tu sai che tutti
gli uomini peccano.
Donaci,
per mezzo del tuo
Cuore Immacolato
la salute spirituale.
Fa' che sempre
possiamo guardare
alla bontà del
tuo Cuore materno
e che ci convertiamo
per mezzo della fiamma
del tuo Cuore. Amen.Dopo le apparizioni di Fatima, le
consacrazioni si moltiplicarono sempre più. Ricordiamo la prima consacrazione
del mondo, pronunciata da Pio XII nel 1942, seguita nel 1952 dalla
consacrazione dei popoli russi. Ne seguirono tante altre. A conclusione delle
varie Peregrinatio Mariane sempre si terminava con la consacrazione al suo Cuore
Immacolato. E ricordiamo come Giovanni Paolo ||°, nel suo primo itinerario
nelle varie nazioni del mondo, sempre consacrava ogni nazione a Maria.----------------------
DonGabriele Amorth ci propone alcune riflessioni per comprendere il significato della consacrazione al CUORE IMMACOLATO DIMARIA.
È un atto denso e
impegnativo, che sempre più ha avuto risalto nella vita dei fedeli e nella vita
stessa della Chiesa. Ma attenzione ad un fatto molto importante: di sua natura
la consacrazione non è un atto fine a sé stesso, ma è un impegno che va vissuto
giorno per giorno. Diceva Pio XII° nel 1946, pochi anni dopo aver fatto la
prima consacrazione del mondo nel 1942: "Per raccogliere frutti abbondanti
e duraturi dalla consacrazione a Maria, occorre intenderne il senso vero,
comprenderne tutta la portata, assumerne lealmente tutti gli impegni. A tale
scopo vi propongo sei punti di riflessione.
I° II primo motivo
che ci fa comprendere l'importanza della consacrazione a Maria è l'esempio di
Dio Padre, che ci ha dato Gesù per mezzo di Maria, affidandolo a lei. Ne
consegue che la consacrazione è riconoscere la divina maternità di Maria e
affidarci a lei, come a lei si è affidato Gesù: da lei nato e cresciuto sotto
la sua guida. Consacrarsi a Maria è allora imitare l'esempio di Gesù che si è
affidato a lei. Possiamo dire con verità che Gesù è il primo consacrato aMaria.
II° La consacrazione a Maria è un mezzo per farci vivere
in pienezza la nostra prima consacrazione a Dio, che è quella battesimale. È
perciò un impegno a vivere con fedeltà i voti battesimali. E poiché Maria vive
tutta per Gesù e porta tutti a Gesù, la consacrazione a Maria tende a unirci
più intimamente al Redentore, fino a poter dire con S. Paolo: Non sono più io
che vivo, ma è Cristo che vive in me.
III° La consacrazione è un impegno a imitare Maria che
non è solo la Madre del Signore, ma ne è anche la più fedele discepola, colei
che ha detto sempre di sì a Dio, senza condizioni. È perciò un impegno a
imitare, col suo aiuto, le sue virtù. In particolare lei è l'Immacolata, e
questo ci impegna nella lotta contro il peccato. Lei è l'umilissima serva del
Signore, e quindi ci impegna a combattere contro il nostro orgoglio. Lei è
ubbidientissima a Dio e così ci incoraggia a ricercare e fare in tutto la
volontà di Dio. Alla sua scuola, ossia ubbidendo a lei, siamo certi di ubbidire
a Dio.
IV° Consacrarsi è accogliere Maria nella nostravita,
dietro l'esempio di Giovanni a cui Gesù disse dalla Croce: Ecco tua madre. E
Giovanni ha compiuto un gesto di accoglienza che è molto esemplare per noi. Il
testo greco, eis ta idia, viene tradotto in vari modi: l'accolse tra i suoi
beni spirituali, l'accolse nella sua casa. Mi piace la traduzione scelta
dall'attuale Pontefice, Benedetto XVI, quando pronunciò l'omelia durante il
funerale di Giovanni Paolo II. Ha preferito la traduzione: l'accolse
nell'intimo del suo essere. Fare tutto con Maria , per mezzo di Maria, in
Maria, per Maria. Da parte sua Maria ha preso molto sul serio la sua maternità
su di noi: ci tratta come figli, ci ama come figli, ci educa come figli,
provvede a tutto come a figli.
A noi spetta - ed è uno dei fini della consacrazione ;
riconoscere questa maternità spirituale, accogliere Maria nella nostra vita,
essere docili a lei per rendere operante la sua presenza e la sua azione
materna su di noi, mentre non si stanca di ripeterci, come ai servi delle nozze
di Cana, "Fate quello che Egli vi dirà ".
V° Non si può accogliere Maria se non si accolgono anche
i fratelli, che sono tutti figli di Maria. È attuale il comandamento nuovo di
Gesù: amatevi come io vi ho amati;. È essenziale e non ammette esclusioni.
Aggiungo certe frasi diffuse, come ;credo in Dio, ma non credo nei preti, ossia
non credo nella Chiesa" non hanno senso soprattutto se si è consacrati a
Maria, che è Madre della Chiesa.
VI° E non può mancare un pensiero conclusivo: ci
consacriamo a Maria anche perché confidiamo nella sua potente intercessione.
Abbiamo bisogno di tutto, e Maria è la mediatrice di tutte le grazie. Dio l'ha
resa così grande, così potente, a nostro vantaggio. Ci dice il Concilio
Vaticano II° che Maria, assunta in cielo, continua la sua opera materna su di noi,
fino a vederci sicuri in cielo. Noi ci raccomandiamo a Maria in tutte le nostre
necessità, ma soprattutto perché preghi per noi "adesso e nell'ora della
nostra morte": sono i due momenti principali della vita.
Termino con un pensiero che Giovanni XXIII° espresse in
occasione della consacrazione dell'Italia, nel 1959: "La Vergine santa non
viene ed opera che per il Figlio suo. Per cui una consacrazione a lei significa
consacrazione fervente, irrevocabile, generosa al Divin Salvatore, alla sua legge,
alla sua Chiesa".