Vegliate e pregate, per non cadere
in tentazione.
Lo spirito è pronto, ma la carne è debole» (Mt
26, 41).
Lasciamoci guidare da queste parole del Signore, in un deciso sforzo di
conversione e di rinnovamento spirituale.
Nella vita di ogni giorno si rischia di essere assorbiti da occupazioni e da
interessi materiali.
La Quaresima è occasione favorevole per un risveglio alla fede autentica, per
un recupero salutare del rapporto
con Dio e per un impegno evangelico più generoso.
I mezzi a nostra disposizione sono quelli di sempre, ma ad essi dobbiamo fare più
intenso ricorso in queste settimane:
la preghiera, il digiuno e la penitenza, nonché l'elemosina, cioè la
condivisione di ciò che possediamo con i bisognosi.
Si tratta dì un cammino ascetico personale e comunitario, che talora risulta
particolarmente arduo a causa dell'ambiente
secolarizzato che ci circonda.
Ma proprio per questo lo sforzo deve farsi più forte e volitivo. Vegliate e
pregate».
Se questo comando di Cristo vale in ogni tempo, più eloquente ed incisivo
appare all'inizio della Quaresima.
Accogliamolo con umile docilità.
Disponiamoci a tradurlo in gesti pratici di conversione e di riconciliazione con
i fratelli.
Solo in tal modo la fede si rinvigorisce, la speranza si consolida e l'amore
diviene stile di vita che contraddistingue il credente.
Frutto di un così coraggioso itinerario ascetico non potrà non essere una
maggiore apertura alle necessità del prossimo.
Chi ama il Signore non può tener chiusi gli occhi dinanzi a persone e popoli
provati dalla sofferenza e dalla miseria.
Dopo aver contemplato il volto del Signore crocifisso, come non riconoscerlo e
servirlo in chi è nel dolore e nell'abbandono?
Gesù stesso, che ci invita a restare con Lui vegliando e pregando, ci chiede
anche di amarlo nei nostri fratelli, ricordandoci
che ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più
piccoli, l'avete fatto a me» (Mt 25, 40).
Il frutto di una Quaresima vissuta intensamente sarà pertanto un amore più
grande e universale.
Maria, esempio di docile ascolto della voce dello Spirito, ci guidi lungo il
cammino penitenziale che oggi intraprendiamo.
Ci aiuti a far tesoro di tutte le opportunità che la Chiesa ci offre per
poterci preparare degnamente alla celebrazione
del Mistero pasquale.
Giovanni Paolo II